Si tratta di tavole, in parte stampate, in parte manoscritte che costituirono il corpo principale del corredo cartografico alle operazioni che, sul finire del Settecento, furono intraprese da incaricati toscani e pontifici per concertare una linea di intervento comune nell’opera di bonifica della Val di Chiana. Il disegno (partendo dal lato sinistro) si compone di: una “Sezione ragguagliata dell’Alveo del Maranzano nuovo (numero 14), “Prospetto e Pianta della Chiusa o Serra innalzata al principio del nuovo Maranzano” (10-11), “Prospetto e Pianta della Chiusa o Serra di muro pressso alla Via-delle-Coste nel Maranzano” (13-13), “Profilo della nuova Inalveazione del Fosso di Monte Lunghino” (15), “Pianta e Prospetto della Botte-Sotterranea per lo Scolo detto il Formone” (16-17), sotto, il “Profilo dell’Alveo del Maranzano vecchio escavato, e di tutto il Maranzano nuovo” (12).