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Anastagi o Anastasi, Vittorio

Non si conosce la data di nascita di Vittorio Anastasi, il quale operò comunque nella prima metà del XVIII secolo: le notizie certe sulla sua vita coprono un arco di tempo relativamente breve, che va dal 1701 al 1720.

Ingegnere senese, probabilmente fu il padre dell’operoso ingegnere dei Capitani di Parte e della Camera delle Comunità Anastasio, e figlio di Francesco.

Francesco, anche lui ingegnere senese, disegnò nel 1677 una carta della Maremma (Karwacka Codini E., Sbrilli M., 1993).

Vittorio fu allievo di Pier Antonio Morozzi all’Ateneo senese e, successivamente, discepolo di Vincenzo Viviani.

Dal 1701 entrò come “aiuto” nell’organico della magistratura fiorentina dei Capitani di Parte Guelfa, di cui fu poi ingegnere fino almeno al 1720.

Fu anche nell’organico della Congregazione di Ponti e Strade dal 1718.

Oltre all’attività pubblica di ingegnere, Vittorio operò per conto della famiglia Salviati di Pisa, per la quale fu autore di una bella produzione di cabrei e mappe di beni terrieri, conservata oggi a Pisa nell’AS (presso la Scuola Normale).

Ai primi del XVIII secolo risale una raccolta di disegni dei beni (terreni ed edifici) appartenenti alla Fattoria di Migliarino, proprietà dei Salviati, dove si distingue una bella pianta con veduta prospettica del Palazzo Salviati in Pisa, attribuita con ottimo fondamento (in una memoria successiva, conservata nello stesso archivio, si fa infatti riferimento alle “piante regolari fatte dall’Ingegner Vittorio Anastagi”) (in AS, Piante, Cabreo n. 79, c. 8). 

Nel 1711, fu la volta del cabreo dei Beni della Fattoria del Ponte alla Badia e di Maiano, con altre terre spezzate sempre di proprietà dei Salviati, una bella raccolta acquerellata, realizzata poco dopo il passaggio dal ramo romano a quello fiorentino della famiglia Salviati (in AS, Piante, Cabreo nn. 78 e 79). Alla realizzazione dei disegni dovettero forse collaborare altri cartografi poiché vi si legge: “principiati da Vittorio Anastagi l’anno 1711”.

Fu realizzata sempre da Vittorio, nel 1713 (il 6 luglio), la Pianta della Tenuta del Limone…, posta nella Pianura Pisana, di proprietà dell’Ordine dei Cavalieri di S. Stefano, a lungo commenda della famiglia Grifoni; si tratta di un ottimo disegno acquerellato, decorato da un elegante cartiglio sormontato da figure simboliche e con allegata relazione in cui si mette a confronto la situazione del tempo con quella del 1563 (in ASP, Piante dell’Ordine di S. Stefano, n. 8).

Ancora per gli stessi committenti è la Pianta e prospetto della Villa delle Selve, nei dintorni di Lastra a Signa (Firenze), patrimonio Salviati, databile tra il 1710 e il 1720, la cui realizzazione è attribuita solo a Vittorio (in AS, Piante, n. 8).

 

Produzione cartografica

Rccolta di disegni di terreni ed edifici appartenenti alla Fattoria Salviati di Migliarino, con pianta e veduta prospettica del Palazzo Salviati in Pisa, attribuizione, inizio del XVIII secolo (in AS, Piante, Cabreo n. 79, c. 8)

Piante diverse nel Cabreo dei Beni della Fattoria del Ponte alla Badia e di Maiano, 1711 (AS, Piante, Cabreo nn. 78 e 79);

Pianta della Tenuta del Limone…, 1713 (6 luglio) (ASP, Piante dell’Ordine di S. Stefano, n. 8);

Pianta e prospetto della Villa delle Selve, [1710-1720] (AS, Piante, n. 8).

Riferimenti bibliografici e archivistici

Rombai, 1987, pp. 373-375; Barsanti, Previti e Sbrilli, 1989, pp. 75-76; Karwacka Codini e Sbrilli, 1987, pp. 43, 55, 67, 75, 78, 86, 91 e 260; Rombai, 1993, p. 44; Barsanti, Bonelli Conenna e Rombai, 2001; AS, Piante; ASP, Piante dell’Ordine di S. Stefano.

Anna Guarducci

Mappe

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