Nasce a Firenze nel 1770, sotto la guida di Gaspero Paoletti (1727-1813) si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, divenendo Accademico Professore di 1° Classe. Protetto dalla granduchessa Elisa Baiocchi, nel 1808 viene nominato Architetto delle Fabbriche della Corona di Toscana, sostituendo nell’incarico Pasquale Poccianti alla direzione dei lavori di sistemazione della villa di Poggio Imperiale di Firenze. Successivamente, oltre a far parte nel 1813 della commissione incaricata di redigere uno dei progetti per il grandioso monumento a Napoleone da erigere sul Moncenisio, è impegnato nei cantieri aperti nelle ville della Petraia e di Castello e nella ristrutturazione delle Scuderie Granducali di S. Marco.
Dopo il 1814, al rientro dei Lorena in Toscana, oltre a mantenere cariche pubbliche, allarga i suoi già molti impegni professionali, prestando la sua collaborazione, fra il 1820 e il 1823, all’Opera di Santa Maria del Fiore; nel ruolo di Architetto dello Scrittoio delle Regie Fabbriche che mantiene sino al 1828, quando viene nominato Architetto Consultore, oltre che nell’allestimento del palco reale nel Teatro della Pergola, è impegnato a Palazzo Pitti, dove partecipa alla definizione della nuova decorazione di alcune sale, allestisce una nuova elegante stanza da bagno e realizza il nuovo ingresso al giardino di Boboli detto di Annalena. Gli interventi effettuati nelle residenze fiorentine di Poggio Imperiale e di Pitti sono da lui pubblicati nel 1823 in un volume diviso in due parti, comprendenti sia la Collezione dei disegni di nuove fabbriche e ornati fatti nella regia villa del Poggio Imperiale, che Dei nuovi ornamenti aggiunti e da aggiungersi all’I. e R. Palazzo Pitti, in cui i disegni, opera di G. Casini, C. Chirici, G. Geri, G. Ghepardi, V. Zozzini, F. Pieraccini, sono incisi da A. Cappiardi e P. Lasinio. Successivamente è impegnato in lavori di adeguamento del Palazzo Granducale della Crocetta, nel restauro della Statua dell’Appennino nel giardino della Villa di Pratolino e nel giardino del Palazzo dei Conti della Gherardesca. Nel 1827, dà alle stampe una seconda edizione della sua prima opera, con il nuovo titolo di Raccolta dei progetti Architettonici ideati dall’Architetto Giuseppe Cacialli, disegnati e incisi da Fabio Nuti e Carlo Chirici.
Muore nel 1828.
Per Cacialli non si può indicare una produzione cartografica vera e propria, anche se i suoi disegni prendono spesso in esame l’ambiente in cui sono inseriti gli edifici a cui lavora; di particolare interesse sono la Pianta e tagli di un frantoio idraulico a Cascina Terme,fine del XVIII sec (ASF, Miscellanea di Piante, n. 245i), la Pianta del giardino della villa di Poggio Caiano e del boschetto adiacente, in cui sono indicati gli andamenti delle strade Pistoiese e Pratese, 1808-1813 (AMFCE, 2801), il Plan Topographique du Giardine Impérial du Boboli et du Palais Pitti, inciso da Jerome de Carco nel 1808 (GDSU 5599). Risale al 1819 il progetto per un Casino di delizie e altri comodi, redatto per Ferdinando III, in cui egli pensa di proseguire lo stradone delle Cascine dell’Isola sino a San Donnino (ASF, Piante dello Scrittoiodelle Regie Possessioni, nn. 617-618). Va ricordato inoltre che Cacialli ha inciso alcune tavole inserite nel Viaggio Pittorico della Toscana di Jacopo e Antonio Terreni, pubblicato a Firenze nel 1801-1803.
Produzione cartografica
Pianta e tagli di un frantoio idraulico a Cascina Terme,fine del XVIII sec (ASF, Miscellanea di Piante, n. 245i);
Pianta del giardino della villa di Poggio Caiano e del boschetto adiacente, 1808-1813 (AMFCE, 2801);
Plan Topographique du Giardine Impérial du Boboli et du Palais Pitti, inciso da Jerome de Carco nel 1808 (GDSU, 5599);
Progetto per un Casino di delizie e altri comodi, 1819 (ASF, Piante dello Scrittoiodelle Regie Possessioni, nn. 617-618).
Riferimenti bibliografici e archivistici
Saltini, 1862, p. 12; Mori e Boffito, 1926, p. 96; Fanelli, 1973, pp. 369-392; Borsi, Morolli e Zangheri, 1974, p. 280; Rombai, Toccafondi e Vivoli, 1987, pp. 125 e 174; Cresti e Zangheri, 1978, pp. 40-41; Orefice, 1995; ASF, Scrittoio delle Regie Fabbriche; ASF, Miscellanea di Piante; ASF, Piante dello Scrittoiodelle Regie Possessioni; GDSU; AMFCE.
Gabriella Orefice