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Civitali, Vincenzo

Vincenzo Civitali, discendente da una famiglia proveniente probabilmente da Cividale del Friuli, nasce a Lucca il 17 dicembre 1523, dove svolge prevalentemente la sua attività dal 1540 al 1589.

Figlio di Nicolao e nipote del famoso scultore Matteo Civitali, maggiore rappresentante del Rinascimento lucchese nella lavorazione del marmo, Vincenzo è cugino di secondo grado dell’agrimensore Giuseppe Civitali, (1511-1574), figlio di Masseo o Matteo di Bartolomeo Civitali,  a cui si deve una dettagliata cronaca cittadina dalle origini sino al 1572, scritta in volgare (ASLu, Manoscritti 38, 1572), in cui sono riportate alcune notizie riguardanti la famiglia.

Ingegnere della Repubblica lucchese, Giuseppe è chiamato a prestare la sua opera nell’ambito di numerose magistrature cittadine, quali l’Offizio sopra le differenze dei Confini, l’Offizio sulle Fortificazioni e l’Offizio sopra i Paduli di Sesto, per quest’ultimo incarico impegnato nella misurazione del lago e dell’intera area palustre. Nell’ambito della sua attività di cartografo, documentata fra il 1541 e il 1564, Giuseppe redige il Martilogio dei beni di Giovanni di Martino Bernardini risalente al 1550 (ASLu, Archivio Bernardini 46) e collabora successivamente alla rilevazione per la compilazione del Martilogio Nuovo de’ Beni Stabili propri del Magistrato Comune di Lucca … misurati l’anno 1553, composto di 49 carte (ASLu, Beni e Fabbriche Pubbliche 1). Di lui si sono conservate alcune carte fra le quali la mappa del Territorio di Castiglione in Garfagnana, realizzata nel 1564, in cui la descrizione dei centri abitati e dei sistemi agricoli è resa in modo dettagliato e paritetico.(ASLu, Offizio sopra le differenze, f. 574, Arm. 24/75).

Vincenzo Civitali acquisisce i primi rudimenti di scultura e architettura nella bottega del padre Nicolao e del nonno Matteo, dove è inizialmente impegnato in lavori di oreficeria. Dopo un periodo di esilio, trascorso probabilmente a Roma dove forse apprende le teorie dell’architettura militare e riceve la sua formazione come cartografo, è impegnato in patria come scultore, architetto civile e militare. Nel 1549 è infatti documentato un primo incarico a Vincenzo, in qualità di ingegnere militare, da parte della Repubblica che, richiamatolo dall’esilio, gli commissiona un sopralluogo al Castello di Nozzano che si intende restaurare, mentre a partire dal 1557 è, per vari periodi, impegnato nella realizzazione del nuovo circuito murario di Lucca.

Chiamato a sostituire Baldassarre Lanci che aveva lasciato la sua mansione di ingegnere delle nuove fortificazioni lucchesi, dalla fine del 1558 Vincenzo fa parte dell’Offizio sopra le Fortificazioni; incaricato di realizzare la nuova cinta per la quale avanza numerosi progetti, il 17 ottobre 1559 è eletto Ingegnere della Repubblica. Di questo periodo, segnato da continue polemiche e dissidi con la committenza, sono numerosi le relazioni e i memoriali che si riferiscono al suo impegno nella costruzione delle nuove mura e i disegni da lui fatti per alcune parti della cortina e per le porte di Lucca; fra di essi meritano di essere menzionati i Due disegni fatti da Vincenzo Civitali della cortina di Levante con Baluardo da farsi a S. Piero, il Disegno di Porta di Borgo del Civitali di legname, o ancora la proposta da lui avanzata per accomodare i torricelli alle porte di [servizio] tra Porta di Borgo e la piattaforma (ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18). Non meno interessanti sono le relazioni di Vincenzo relative al Castello di Viareggio, al castello e rocca di Montignoso e agli interventi da realizzare alla cinta muraria di Nozzano (ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18).

Allontanato dall’incarico nel 1563, offre la sua opera come ingegnere militare alla corte di Ferrara e, al seguito di Alfonso d’Este, Vincenzo visita l’Ungheria durante la guerra contro i turchi.

Ritornato in patria, a partire dal 1576, svolge attività in molti campi artistici, dalla scultura all’architettura, ricoprendo anche la carica di Soprintendente del Duomo di San Martino.

Fra il 1579 e il 1583 ottiene il posto di Ingegnere dell’Offizio del fiume Serchio, programmando e realizzando diverse opere idrauliche. Fra il 1580 e il 1583 inoltre esegue una serie di rilevamenti topografici allo scopo di realizzare una mappa delle fortificazioni lucchesi, per le quali progetta molti interventi di ristrutturazione. Dal 28 novembre 1588, infine, ricopre nuovamente la carica di Ingegnere della Repubblica, ma scontratosi nuovamente con la dirigenza lucchese si ritira a vita privata nel 1589. Muore a Monte San Quirico (Lucca) alla fine del mese di giugno del 1597.

Fra i suoi  principali lavori cartografici sono da annoverare la Pianta della Pescia di Collodi nei pressi del Ponte, 1559 (ASLu, Offizio sopra la Pescia di Collodi, Scritture e Mandatorie, n 5, 1579-1800, Arm. 9, n. 344); i progetti per la cinta lucchese (ASLu, Fortificazioni della città e dello Stato n. 41, ff. 17- 28) e le moltissime carte, eseguite fra il 1580 e il 1583, riguardanti gli insediamenti militari della Repubblica, che comprendono varie piante di castelli (Gallicano, Tereglio, Lucchio e Lupinaia, Cardoso ecc,) di cinte murarie (Fiattone, Coreglia, Treppignana ecc.) e di fortilizi (Montagnoso, Montefegatesi, Pescaglia ecc.). Della sua attività di cartografo si conservano inoltre tutti i disegni relativi ai rilievi e triangolazioni effettuati per la redazione di una mappa del territorio lucchese (ASLu, Fortificazioni della città e dello Stato n. 43).

Produzione cartografica

Martilogio dei beni di Giovanni di Martino Bernardini, Giuseppe Civitali, 1550 (ASLu, Archivio Bernardini 46);

Martilogio Nuovo de’ Beni Stabili propri del Magistrato Comune di Lucca … misurati l’anno 1553, di 49 carte, Giuseppe Civitali e altri (ASLu, Beni e Fabbriche Pubbliche 1);

Mappa del Territorio di Castiglione in Garfagnana, Giuseppe Civitali, 1564 (ASLu, Offizio sopra le differenze dei Confini, f. 574, Arm. 24/75)

Due disegni fatti da Vincenzo Civitali della cortina di Levante con Baluardo da farsi a S. Piero, Vincanzo Civitali, 1558-63(ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18);

Disegno di Porta di Borgo del Civitali di legname, Vincenzo Civitali, 1558-63 (ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18);

Progetto per accomodare i torricelli alle porte di [servizio] tra Porta di Borgo e la piattaforma, Vincenzo Civitali, 1558-63(ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18).

Riferimenti bibliografici e archivistici

Trenta, 1822, VIII, pp. 79, 81-86, 229-233, 272-274 e 372; Civitali, 1889; Belli Barsali, 1954, pp. 256-263; Rudolph, 1976; Rudolph, in DBI, ad vocem; Landucci e Sodini, 1974; Romiti, 1977; Ginori Lisci, 1978, pp. 224, 294 e 297; Franchetti Pardo e Romby, 1980, pp. 21-22; Martinelli e Puccinelli, 1983; Azzari, 1993, p. 162; Civitali, 1998; Camerota, 1999; Niccolai, 2004; Giusfredi, 1993-94; Barsottini, 2003-04; ASLu, Offizio sopra le differenze dei Confini; ASLu, Manoscritti; ASLu, Archivio Bernardini; ASLu, Beni e Fabbriche Pubbliche; ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18.

Gabriella Orefice

Mappe

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