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Fantastici, Agostino

Architetto e ingegnere, figlio dell’ingegnere Bernardino Fantastici, cartografo e provveditore di strade della Comunità di Siena, Agostino nacque a Montalcino nel 1782 e morì a Siena il 24 luglio 1845.

Compì dapprima studi umanistici presso l’Università di Siena e si trasferì a Roma per ampliare la sua formazione frequentando l’Accademia di S. Luca.

La competenza nei lavori di cartografia di Agostino dovette provenire quasi essenzialmente non solo per formazione istituzionale ma ‘privata’, cioè in seguito agli insegnamenti paterni e poi conseguentemente anche per via empirica e pratica attraverso l’attività di architetto condotta nel territorio di Siena.

Molto influì nell’affinamento del bagaglio tecnico in generale, e in particolare nella tecnica della rappresentazione cartografica il suo soggiorno a Roma, protrattosi per tutto l’anno 1806, periodo di cui abbiamo solo esigue notizie ad attestare la sua frequentazione dell’Accademia di San Luca.

A Roma, fu allievo dell’architetto Raffaele Stern (Roma 1774-1820), dal quale fu avviato allo studio e all’imitazione delle antichità romane.

Dopo il 1809, ritornato nella città di Siena, il Fantastici svolse prevalentemente l’esercizio della professione di architetto.

Negli anni compresi tra il 1809 e il 1814, Agostino eseguì una planimetria del complesso della Chiesa e Convento di Sant’Agostino a Siena. La planimetria molto dettagliata del complesso architettonico era ampliata fino a comprendere l’intero isolato, del quale si prevedeva anche una sistemazione paesaggistica del verde molto accurata dal punto di vista topografico.

Nel 1818, Fantastici si interessò a lavori che richiesero abilità idraulico-ingegneristiche sempre maggiori e una competenza territoriale piuttosto specifica, oltre che quella meramente architettonica, per poter eseguire opere lungo il fiume Bozzone – il torrente situato in Val d’Arbia che scorre dai Monti Liscai e si immette poi nell’Arbia – nei dintorni di Marciano per il conte Luigi Borghesi.

Sempre in Val d’Arbia, nel 1819, ritornò ad occuparsi di infrastrutture territoriali, progettando un ponte sull’Arbia al guado di Pianella ed altre strutture dello stesso tipo, come il sostegno e la pescaia nel mulino di Cellole nella tenuta di Fagnano dei Piccolomini Bandini.

Un anno dopo, nel 1820, Fantastici si dedicò in prevalenza alla pratica professionale di tipo essenzialmente estimativa di beni fondiari di Siena e dintorni, eseguendo numerose perizie di immobili e possedimenti della nobiltà senese.

Nel 1821, elaborò disegni per la nuova Steccata al mulino di Rosia nella Val di Merse, a circa due miglie da Sovicille, ed intervenne nuovamente anche al ponte sul Bozzone presso il Serraglio.

Tra gli anni ‘30 e ‘40, nell’ambito della sua principale attività di architetto, si occupò di progetti rivolti alla trasformazione dell’immagine della cittadina toscana di Castelnuovo Berardenga: la cappella gentilizia della famiglia Saracini, la chiesa parrocchiale del paese e il parco della villa, definito da lui stesso come “il giardinaggio con tutte le fabbriche annesse al medesimo nella villa di Castelnuovo Berardenga dei Nobili Sig.ri Saracini”.

Nel 1842, progettò la sistemazione paesistica della Villa di Marciano – contrada omonima detta delle Masse di Città, situata appena fuori di porta Camollia a Siena – adottando i principi romantici del giardino. In tale intervento il Fantastici disegnò l’intero contesto topografico dell’area retrostante la villa.

Produzione cartografica

 

Nello specifico di elaborazioni di carte topografiche e di progetti riguardanti contesti territoriali e paesaggistici, si enumerano di seguito alcuni tra i documenti più interessanti disegnati a china e acquarello:

Chiesa e Convento di Sant’Agostino. Pianta del piano terreno, 1809-1814 (BCS, E.I.1);

Progetto di ristrutturazione del collegio di S. Vigilio a Siena, 1820 (AUS, I, 85);

Planimetria dell’Ospedale di S. Maria della Scala, 1838 (BCS, E.I.1);

Pianta a terreno del secondo chiostro del Convento di Sant’Agostino col progetto della sua riforma. Parte del primo chiostro (BCS, E.I.1);

Pl. 1., Pl. 2 e Pl. 3, Plan au rez-de-chaussée de l’etat actuel du Couvent de Saint Augustin de Sienne, et avec les reformes pour un Lycée (ANP, III, Ombrone I – Prov. Siena, Catalogues General des Cartes, Plans et Dessins d’Architecture, in collaborazione con Lorenzo Turillazzi);

Progetto di un nuovo Oratorio o Cappella da costruirsi in contiguità della Villa di Castelnuovo Berardenga dei Nobili Cavalieri Marco ed Alessandro Fratelli Saracini, “Pianterreno” e “al livello del Coretto e del Piano buono” – prospetto facciata e sezione trasversale, Anno 1841 (ACSBMPS);

Progetto di una nuova Chiesa Parrocchiale e di una nuova Canonica da costruirsi nella terra di Castelnuovo Berardenga a tutte spese dei Nobili Signori Cavalieri Marco e e Alessandro Fratelli Saracini, AC, dodici tavole a partire dalla “Pianta dei fondamenti e parti costruttive”, 1841 (ASS, Resoconto di Cassa di S. E. Sig. Cav. Franco Spannocchi. 1° agosto 1803 al 31 luglio 1806, C.17 fasc. II);

Progetto di riforma per la Villa di Marciano dell’Ill.mo sig. barone Gio.Spannocchi, 1842 (ASS, Resoconto di Cassa di S. E. Sig. Cav. Franco Spannocchi. 1° agosto 1803 al 31 luglio 1806, C.17 fasc. II).

Riferimenti bibliografici e archivistici

Saltini, 1862, p. 15; Borsi, Morolli e Zangheri, 1974; Cresti e Zangheri, 1978, pp. 92-93; Patrignano, 1984; Cresti, 1992; Borgogni, 1994; Cusmano, 2003, pp. 77-92; Orefice, 2002; ASS, Resoconto di Cassa di S. E. Sig. Cav. Franco Spannocchi. 1° agosto 1803 al 31 luglio 1806, C.17 fasc.II; ACSBMPS; BCS, E.I.1; AUS, I, 85; ANP, III, Ombrone I – Prov. Siena.

Giovanni Masucci

Mappe

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