Minore dei tre figli di Giovanni Maria Cantagallina, nobile di Sansepolcro di origine perugina, Antonio fu prete, architetto e pittore. Insieme ai fratelli Giovan Francesco e Remigio si formò a Firenze alla scuola di Giulio Parigi.
La sua prima esperienza architettonica risale al 1599, quando subentra ad Alberto Alberti nella costruzione del Palazzo e Logge delle Laudi, oggi sede del Comune, in via G. Matteotti a Sansepolcro. Come pittore inizia la sua attività nel 1604, anno in cui insieme al fratello Remigio dipinge una Ultima Cena nel refettorio delle monache di S. Bartolomeo a Sansepolcro. Successivamente è attivo soprattutto come architetto e la sua attività è documentata fino al 1616.
Nei primi anni del XVII secolo è architetto della “fabbrica di Livorno”, ove curò la costruzione della città nuova; nel 1605 si occupò della fabbrica del Duomo di Livorno e dell’edificio per la dogana di Livorno, poi trasformato in palazzo reale e come tale usato fino a fine secolo.
Nel 1609 è di nuovo a Sansepolcro, dove porta a termine la facciata e il cortile del palazzo delle Laudi insieme al fratello Giovan Francesco; ancora a Sansepolcro, nel 1613 ca. (per alcuni nel 1616), progetta la chiesa di S. Maria delle Cappuccine.
Nel 1616 è nuovamente a Livorno, dove lavora per l’Ordine di S. Stefano, eseguendo il progetto per la costruzione di un isolato di case a schiera e per la ristrutturazione del vecchio borgo medievale. Produzione cartografica
Perizia sui rapporti tra le fortificazioni del lato Nord di Borgo Sansepolcro e il sito di proprietà dei padri Cappuccini, XVII sec. (ASF);
Riferimenti bibliografici e archivistici
Di Pietro e Fanelli, 1973; Giglia, 1997, pp. 83-116; DBI, vol. 18, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1975; Baldinucci, 1975, vol. IV, p. 142, e vol. V, pp. 40-41; Thieme e Becker, 1921, vol. V, p. 522.
Produzione cartografica
Perizia sui rapporti tra le fortificazioni del lato Nord di Borgo Sansepolcro e il sito di proprietà dei padri Cappuccini, XVII sec. (ASF);
Rosamaria Martellacci
