Jacopo (o Iacopo di Giorgio) Ramponi fu contemporaneo di Felice Innocenzio e di Placido Ramponi riguardo ai quali però non si conosce la parentela.
Lavorò come perito per la magistratura fiorentina dei Capitani di Parte Guelfa.
Nel 1683-84 era impegnato, come perito della Parte, in qualità di “Ministro d’Aro”, in lavori alle sponde dell’Arno nel tratto da Firenze a Signa, per la difesa degli argini ed il consolidamento dei suoli; ogni anno, infatti, un perito “passeggiava” le sponde anche al fine di valutare la consistenza e l’entità dei rimboschimenti necessari. In quell’occasione, il Ramponi relazionò circa la necessità di nuove piantate, esigenza che si riproporrà con una nuova perizia nel 1706.
Nel 1711 realizzò un cabreo dei beni del Convento di Santa Maria del Carmine di Firenze: un’opera nel complesso di qualità piuttosto scadente composta da disegni molto semplici di soli appezzamenti senza le case coloniche.
Produzione cartografica
Campia di terre di Dominio diretto dei RR. PP. di Santa Maria del Carmine di Firenze […] fatto per mano di Iacopo Ramponi, Ministro d’Arno, 1711 (ASF, Conventi Soppressi, 113, n. 559. Convento di Santa Maria del Carmine di Firenze).
Riferimenti bibliografici e archivistici
Piccardi, 2001, p. 41; Ginori Lisci, 1978, p. 279; ASF, Conventi Soppressi.
Anna Guarducci