La mappa è composta da 3 sezioni delle stesse dimensioni, da montare a elle. Il rilievo, di derivazione catastale ma integrato di dati e aggiornato, pare essere l’archetipo delle mappe litografate dall’Imperiale e Regio Laboratorio dal 1828-29 in poi, in funzione della bonifica del lago-padule di Castiglione della Pescaia.
Informazioni dettagliate sono fornite per le altimetrie dell’area palustre, dall’interno alla foce di Castiglione (innumerevoli misurazioni di quote ordinate su allineamenti dei corsi d’acqua esistenti e dei nuovi canali da realizzare) e per l’assetto topografico. Al riguardo, sono da segnalare le zone umide, con distinzione fra acquitrini e chiari lacustri, i fossi, le strade e le tante casette o capanne esistenti tra il tombolo e la pianura interna. Vengono poi indicati molti elementi interessanti: alla foce del fiume Ombrone, le fondamenta del forte (ormai troppo avanzato e sommerso dal mare), la batteria di legno e varie capanne con orto; nell’area delle vecchie saline, tre saline dirute, la torre diruta, il casalone Ponticelli con la Torre della Trappola e altra casa Ponticelli; alla Badiola, il palazzo di abitazione, il fienile, la capanna e l’antica chiesa. Cfr., nello stesso fondo, le carte n. 577 (ovvero la livellazione generale, alla quale la presente pianta è collegata) e n. 579, in due sezioni, per la parte a sud dell’Ombrone e dell’Alberese.